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| Quella delle spese di restauro (assolutamente necessarie per i mulini) è una lamentela ricorrente nelle relazioni dei parroci della parrocchia di Isola della Scala, che inoltre lamentavano, per la pila sul Piganzo una continua ruberia di acqua "
.chi per far risare, chi per adaguar prati
così che per difendere i diritti del mulino bisognava continuamente litigare e fare spese
". Il cosiddetto "mulino dell'abate" cessò di appartenere alla parrocchia nel 1933 quando fu venduto al Sig. Bonfante Pietro. Il Sig. Bonfante adottò tutte quelle misure necessarie a far rendere il mulino, ristrutturando in parte l'edificio e riportando al massimo della funzionalità i vecchi macchinari in esso contenuti. Fra i macchinari ancora oggi funzionanti e ben visibili spiccano le eliche. Nel 1980 l'attività di lavorazione riso e derivata venne cessata per la scomparsa Sig. Bonfante e gli eredi, non potendo continuare in questa lavorazione, chiusero il mulino. |